PABLO AVENDAÑO
alla galleria Libre Cours di
Bruxelles
dal 3 al 28 febbraio – 100, rue de
Stassart, 1050 Bruxelles
http://www.librecours.be/
di M.Gabriella Nicolini
SASSOLI
".It is astonishing to
see that through desperation we suspend our voluntary memory
and start working on sensation recalls. At that precious time,
I am allowed to fish freely in the
subconscious."
Pablo Avendaño
Queste
le parole del giovane artista spagnolo che secondo me
rispecchiano meglio la natura profonda delle sue opere,
classiche ed astratte insieme. Nella galleria moderna e
luminosa "Libre Cours" nelle vicinanze di Place Louise, i suoi
quadri e i suoi sorprendenti colori si stagliano contro il
bianco dei muri e sono tutt'uno con le impressioni che
trasmettono ai visitatori. Ci sono persone diversissime a
questo vernissage organizzato stasera, dai critici d'arte che
affluiscono per dire ancora una volta il loro pensiero fino
agli amici, agli invitati, a quelli che si trovano lì
per caso ma che restano, più del previsto, per guardare e
riguardare le immagini che colpiscono sempre più man mano che
si riesce ad entrarvi, a sentirsi parte di quell'universo di
angoscia e di riscatto insieme, come un ritorno alle origini
attraverso la materia e il colore.
Perché
non è certamente un caso che una delle tele celebri
"l'annunciazione", in una forma che trascende l'astratto per
arrivare a un insieme compatto, dove la materia si sente, si
avverte come una componente intrinseca del quadro, e pur
dietro un fondo sfumato, avvince con la sua profondità.
Siamo quindi anche noi proiettati in quel sogno che ci
avvicina all'artista ma che nel contempo ci trasferisce in
un'altra dimensione delle cose e delle nostre sensazioni più
acute e più nascoste.
Il
pittore continua nel suo percorso onirico, con tele
sorprendenti come i "Récits omériques" in cui il rosso si
sposa a un rosa tenue su cui troneggia il nero; o "Anima
impetus", in cui vari elementi sono come prigionieri di una
grata che non riesce a nasconderne la presenza
sconcertante.
Come
dice giustamente Juan Gallo: "Avendaño si propone di
realizzare la verità nella natura perseguita dalla pittura
classica spagnola. L'opera pittorica è veritiera quando mostra
l'universo della vita : "visibile e invisibile".